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LA CHIESA DEI SERVI
Verso la metà del XV secolo i
Servi di Maria si insediarono a Forlimpopoli nell’ospedale e nell’oratorio
dei Battuti Neri, locali che alcune decine di anni dopo furono dai frati
trasformati in una chiesa più ampia con annesso convento.
Fu tuttavia all’inizio del ‘700 che i Servi diedero alla chiesa l’aspetto
slanciato e suggestivo che si offre oggi all’attenzione dei visitatori: 
una serie di costruzioni che si susseguono e si innalzano creando una vivace
sequenza di masse, alla cui sommità si staglia il caratteristico torrione
settecentesco, che supera in altezza anche il campanile.
L’esame delle strutture murarie esterne mette in evidenza le tappe principali
della storia edilizia del fabbricato: lungo la fiancata meridionale sono ben
visibili le lesene angolari e l’elegante portale dell’oratorio
quattrocentesco, mentre a destra di chi guarda è l’avanzo di un muro antico
con due finestrelle ad ogiva (ora murate) probabilmente appartenenti
all’ospedale medioevale.
Nell’interno ricco di decorazioni ed eleganti arredi spiccano sei grandi
nicchie con altari ornati da dipinti di pregio.
A sinistra, entrando dall’ingresso principale, è l’altare
dell’Annunciazione completato nel 1735; in alto è un
piccolo dipinto con S. Antonio da Padova (sec. XVIII).
Segue l’altare del Sacro Cuore costruito nel luogo che ospitava anticamente
l’altare di S.Antonio Abate demolito nel 1721.
Il terzo altare a sinistra è quello della Madonna del Rosario costruito nel
1735.
Nel presbiterio il monumentale altare maggiore è di epoca antecedente al secolo
XVIII, periodo in cui fu spogliato dell’ancona lignea che ora si trova
sull’altare del Sacro Cuore mentre venne riccamente decorata la parte
absidale.
Sulle pareti laterali spiccano due dipinti (fine sec. XVI); Il miracolo di
Monte Amiata di San Filippo Benizi e La strage degli innocenti.
Lungo la parete curva dell’abside è un bel coro in legno di noce massiccio
realizzato negli anni 1726-27 dai frati P. Maiani e A. Zanotti.
A sud del presbiterio, si apre la cappella del Cuore Immacolato di Maria,
costruita nel 1634 dai Battuti Neri ed utilizzata come oratorio di questo ente
sino al 1679.
L’ambiente della sacrestia ha mantenuto inalterato l’aspetto antico; è
arredato con un bell’armadio in noce del 1692 ed una ribalta settecentesca
pure in noce.Tornando nell’aula ellittica, osserviamo a sinistra l’altare
dell’Addolorata.
Segue l’altare del Crocefisso con una ricca ancona di legno intagliato dorato
e al centro, in una nicchia, un crocifisso ligneo (sec. XVIII) con ai lati due
pregevoli angeli di cartapesta dorati.
Sopra il portone d’ingresso è collocato l’organo, originariamente nella
cappella maggiore e qui sistemato nel 1721.
Fu acquistato nella seconda metà del XVI secolo. Ha le ante dipinte nel 1576 da
Livio Modigliani; all’interno gli sportelli rappresentano la Madonna dei Servi
e S. Caterina e all’esterno la scena dell’Annunciazione.
Per
visite guidate rivolgersi a:
Ufficio turistico Tel. 0453/749250 - e-mail: turismo@comune.forlimpopoli.fc.it
dalle 16 alle 18 Martedì e venerdi e dalle 9 alle 13 il Sabato
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